Cristicchi e i Funk Off emozionano e fanno ballare il cinema La Perla

(foto: associazione Empoli Jazz)

​Anche la seconda data dell’edizione invernale dell’Empoli Jazz Festival 2018 è andata. E a parte qualche coppia di posti liberi qua e là in sala, il pubblico empolese ha risposto con entusiasmo al richiamo di un cantautore di fama nazionale che si è fatto arrangiare alcuni pezzi da una delle migliori marchin’ band in circolazione.
L’esperimento di mettere insieme Simone Cristicchi e i Funk Off è quindi riuscito. Non che ci fosse bisogno di prove, visti i loro precedenti insieme, ma dopo cinque anni dall’ultima loro apparizione insieme il connubio funziona ancora e anzi, sembra più che rodato.
Se poi ci aggiungete la simpatia chi ieri sera stava sul palco e la sua capacità di coinvolgere attivamente il pubblico – far proprio cantare la gente in platea e galleria – ecco che si può dire che un concerto del genere è davvero riuscito.

Il programma della serata è stato molto semplice: prima è entrata la band vicchiese per caricare l’ambiente, poi è arrivato Cristicchi per cantare un po’ di canzoni riarrangiate à la Funk Off; quindi i Funk Off hanno lasciato solo Cristicchi per interpretare alcuni monologhi e cantare delle canzoni unplugged, solo lui e la chitarra; poi di nuovo spazio alla band e infine bis di un paio di pezzi e tutti a saltare sul palco. In tutto in due ore scarse, dove il pubblico felicemente pagante ha avuto modo anche di ballare, cantare ed essere coinvolto in un coro a quattro voci per imitare i suoni delle trombe, dei contralti e dei bassi.
Insomma, tutto stato bello perché si è svolto in sintonia e con sano divertimento anche di quelli che stavano sul palco, cosa che ha generato coinvolgimento nel pubblico.

Le canzoni
I Funk Off hanno cominciato suonando alcuni pezzi del proprio repertorio. Poi è arrivato il cantautore romano per cantare una mezza dozzina di sue canzoni. Dopo ‘Vorrei cantare come Biagio Antonacci’ Cristicchi è rimasto solo sul palco per altri sei pezzi, a metà fra monologhi e cover. È stato uno dei momenti più toccanti della serata, e il pubblico l’ha capito. Lo si è percepito dall’applauso a ‘I’ mi’ babbo è minatore’, un monologo sui minatori del monte Amiata che Cristicchi ha tirato fuori da uno dei suoi tanti documentari, quello dedicato ai lavoratori della miniera di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, e alle loro famiglie, ai loro figli che non vogliono diventare minatori a causa delle dure condizioni di lavoro.
Poi di nuovo cambio e i Funk Off hanno smontato il clima delicato che si era venuto a creare – ma ci stava – e giù con due pezzi dell’album che la banda sta finendo di incidere (l’eponimo ‘It’s ok’ e ‘Three, four, one’) più un pezzo del disco d’esordio, ‘Uh yeah!’
Infine di nuovo tutti insieme a saltare sul palco per concedere il bis.

Decisamente più leggero del primo appuntamento dell’Empoli Jazz Festival, quello di Castelfiorentino con Enrico Rava e il suo New Quartet, l’evento di ieri sera ha premiato la squadra organizzatrice composta dal Centro ‘Busoni’, da Music Pool e dalla stessa associazione Empoli Jazz.
Domenica 4 marzo c’è il prossimo evento musicale che rientra nell’EJF e che attraverso la Music Pool nutre il programma del Network Sonoro: di nuovo al teatro del Popolo di Castelfiorentino suonano Uri Cane e Dave Douglas.