Bill Frisell, alchimia e innovazione alla chitarra

Siamo stati a vedere Bill Frisell nel secondo concerto dell’Empoli Jazz Festival. Come (e cosa) ha suonato insieme a Thomas Morgan e Rudy Royston.

Il secondo appuntamento dell’Empoli Jazz Festival è stato un bellissimo concerto tenuto ieri sera al Torrione di S. Brigida, come sempre grazie all’associazione Empoli Jazz e alla collaborazione del Centro Studi Musicali ‘Ferruccio Busoni’.
Bill Frisell chitarrista, compositore ha regalato una performance di alto livello, assieme a Thomas Morgan (contrabbasso) e Rudy Royston (batteria).

Bill Frisell ha suonato con una bellissima chitarra Gibson SG con leva vibrato Bigsby, due amplificatori fender Deluxe in stereo dal suono pulito e cristallino.
Bill può suonare tutto, dal country al jazz al blues al rock e nella sua lunga carriera ha all’attivo album che spaziano su diversi generi musicali. Il suo modo di suonare, all’apparenza semplice e delicato, nasconde tanta tecnica, tanto studio e tanto gusto musicale che solo i grandi riescono a trasmettere senza mai strafare e interagendo con gli altri musicisti in maniera incredibile. In particolare con Thomas Morgan, ieri sera al contrabbasso, che entra nei pezzi quasi in un rapporto paritario con Frisell, tale è l’amalgama che si sente e si vede tra di loro, come se suonassero in uno stato embrionale dal quale non si sa cosa possa arrivare dopo, e questo li porta ad anticipare il loro fraseggio come se si passassero una staffetta immaginaria e un invito a viaggiare musicalmente da altre parti.
Bill è un genio della chitarra, innovatore proprio dal punto di vista del suono e ieri sera ha deliziato chi l’ha visto con le sue frasi mai banali e mai scontate. Tutte i pezzi eseguiti sono stati dei piccoli capolavori musicali. Tra tutte, si possono citare il tema di James Bond, con armonie bellissime, pluriconosciuto ed esplorato con tante variazioni e con il suo fraseggio imprevedibile; oppure il tema della colonna sonora del film “Un uomo da marciapiede”, che ha eseguito tornando sul palco per il bis.

È chiaro che sentire bella musica dipenda molto dall’alchimia che si genera tra i musicisti, cosa che ieri sera è puntualmente accaduta: un’alchimia particolare tra i musicisti che hanno regalato un concerto bellissimo con un Bill Frisell raffinato ed originale interprete.


Claudio Giunti