Come suonano i Musica Nuda

I cinque video più visti su YouTube delle cover fatte dai Musica Nuda, per sapere cosa ci aspetta al concerto di apertura dell’Empoli Jazz Festival 2019.

Abbiamo filtrato le ricerche dei video su YouTube per numero di visualizzazioni, scegliendo i primi cinque in ordine decrescente. Sono venute fuori altrettante cover di pezzi diversi fra loro nelle versioni originali, tutte eseguite da Magoni e Spinetti con il solo ausilio della voce di lei e il contrabbasso di lui.

Guarda che luna
Il pezzo fu pubblicato nel 1959 ed è stato uno degli ultimi di Fred Buscaglione. Qui, i Musica Nuda la rifanno dopo averla pubblicata nel loro quarto album, Live à Fip, del 2007.

I will survive
Forse il pezzo simbolo della carriera di Gloria Gaynor, che la cantò nel ’78. I Musica Nuda l’hanno riproposta inserendola sempre nel loro quarto album, Live à Fip.

La canzone dei vecchi amanti
L’articolo a firma di Franco Zanetti su rockol.it dice già tanto della storia di questa canzone, delle sue reinterpretazioni e risale fino alle origini della sua composizione. I Musica Nuda hanno messo questo pezzo in 55/21, l’album che hanno pubblicato nel 2008, e questa è la versione con Stefano Bollani al piano.

Come together
Nel repertorio di cover dei Musica Nuda ci sono anche i Beatles. Il pezzo di apertura del penultimo album dei Fab 4 – Abbey Road – è anche il pezzo di apertura di nuovo di Live à Fip.

Prendila così
Il quinto video più visto di sempre su YouTube è il rifacimento di un altro pilastro della musica italiana. Battisti e Mogol la scrissero nel ’78 per inciderla in Una donna per amico. Questa è l’esibizione di Magoni e Spinetti al Premio Tenco 2005. Il pezzo si trova nell’album d’esordio dei Musica Nuda, del 2004, eponimo.